Alumni Spotlight: Nadeem Rifai, Classe del 2016

Nadeem Rifai si è laureato in Economia aziendale internazionale nel 2016. E’ originario di Beirut, in Libano ma è cresciuto a Dubai. Prima di venire a Roma a studiare alla John Cabot University ha conseguito una laurea in Produzione audio all’Instituto SAE di Dubai. Ha scelto di laurearsi in Economia aziendale sperando un giorno di aprire la propria azienda. Dopo la laurea nel 2016, Nadeem ha fatto uno stage presso il Marketing Office della John Cabot University prima di tornare a Dubai per seguire il suo sogno e lavorare nel settore dell’audio engineering.

1. Com’è vivere e lavorare a Dubai?

E’ davvero bello! Al momento si discute molto su come definire Dubai. Molte persone la vedono come una metropoli stravagante, con lusso sfrenato ed edifici altisonanti – tutto questo nato nel mezzo del deserto. Sì, quella parte di Dubai esiste, ma c’è molto di più di quello, come in ogni altro posto. Per me, Dubai significa casa. Sono cresciuto qui prima che Dubai diventasse com’è ora, quando c’erano solo pochi modesti palazzi in tutta la città. Il fatto che Dubai sia riuscita a crescere così velocemente in pochi anni è davvero straordinario. Proprio per questo molte persone provenienti da paesi diversi hanno fatto di Dubai la loro casa, allo stesso modo in cui così tanti studenti provenienti da tutto il mondo sono venuti a studiare alla John Cabot University. Sono grato alla John Cabot per avermi preparato a lavorare in un ambiente multiculturale.

2. Dubai sta crescendo in fretta – che impatto ha questa crescita sul tuo lavoro?

Tutti si impegnano per andare avanti, rompere le barriere ed andare oltre i propri limiti. A partire dal governo stesso che spinge per una città che sia ‘smart’ e sostenibile, fino ai negozi che cercano di trovare modi innovativi per fare le consegne. Questa mentalità ti spinge a dare il meglio, ma allo stesso tempo è anche molto pesante. Ci servirebbero giornate con più di 24h!

3. Su quali progetti stai lavorando al momento?

Sto preparendo uno spot televisivo per ‘Quaker’. L’azienda vuole lanciare un nuovo packaging per la loro pasta (non importa dove vai, non puoi mai scappare dalla pasta). Stiamo girando l’intera pubblicità in stop motion, quindi ogni frame del video viene ripreso singolarmente come una foto e poi vengono messi tutti insieme successivamente. Serve molta precisione, competenza e anche tanta pazienza. Per ora procede bene! Oltre a questo sto finalizzando il montaggio del video per i Dubai Corporate Games, un evento sportivo con oltre 3,400 partecipanti da aziende di tutta la città. Penso che il prodotto finale sia un dei migliori lavori che io abbia mai realizzato!

4. In cosa consiste il tuo ruolo?

Sono un ingegnere del suono in uno studio qui a Dubai. Lo studio è diviso in un’area dedicata alla musica e una più corporate. Io lavoro in quest’ultimo settore, quindi mi occupo della creazione di pubblicità audio, sound design per le pubblicità televisive, videogiochi o qualsiasi altra cosa che coinvolga la componente audio. Inoltre ho anche a che fare con i clienti e con gli artisti che collaborano ai nostri progetti – cosa non sempre facile.

5. Hai molta libertà creativa nel tuo ruolo attuale?

Sì e no. Dipende molto dal progetto a cui sto lavorando. Alcuni sono molto semplici e lineari, altri più complessi. Per esempio la Roads and Transport Authority ci dà delle indicazioni standard ogni mese per i progetti radio. Altri sono molto più creativi, come le grandi pubblicità televisive che richiedono il mixaggio del suono, voci fuori campo e musica miscelati insieme nel modo più creativo possibile per spingere al meglio il messaggio che il brand vuole mandare.

6. Qui alla John Cabot sei noto a professori e studenti come un incredibile fotografo – riesci a portare avanti questa passione?

La fotografia purtroppo ha assunto un ruolo secondario da quando ho iniziato a lavorare qui a Dubai, ma la mia attività video invece è sbocciata. Siamo associati con un’altra azienda che si occupa di digital communications e sono stato così fortunato da poter lavorare con loro ad una serie di progetti che mi hanno dato la possibilità di imparare qualche trucco del mestiere (spruzzare la lacca sui pomodori per farli sembrare più brillanti e mischiare l’amido di mais con la passata di pomodoro per farla sembrare più corposa, per citare alcuni esempi). Questo e qualche lavoro da freelance ogni tanto mi tengono sempre in attività.

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Nadeem Rifai
Laurea in Economia aziendale
Classe del 2016
Città: Dubai

 

 

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