Resident Assistant Spotlight: Caroline Liquit, classe dell 2020

Mi chiamo Caroline Liquit, sono di Ancona e qui alla John Cabot University mi sto laureando in Economia Aziendale Internazionale

Durante il mio primo semestre, mi sono lasciata incuriosire dalla vita studentesca e dal profondissimo senso di comunità che distingue la John Cabot University. Ho così deciso di iscrivermi a diverse associazioni studentesche tra cui il Fashion Club, l’Asian Culture Club e la squadra di Cheerleading. Nonostante le tante attività, che riuscivo comunque a gestire con piacere, sentivo il bisogno di fare qualcosa di più: sin dall’età di 16 anni sono sempre stata abituata a studiare e lavorare allo stesso tempo, così mi sono chiesta se la John Cabot offrisse posizioni lavorative ai propri studenti. Un compagno di corso mi ha parlato di diversi ruoli disponibili, tra cui quello di Resident Assistant: uno studente che ha il compito di rispondere a domande, organizzare eventi, e, più in generale, fornire un supporto a tutti gli studenti del residence per vivere al meglio l’esperienza di vita internazionale. La posizione era  aperta a tutti gli studenti che avessero completato il primo semestre.

La mia curiosità ed il bisogno di approfondire sempre nuove esperienze lavorative non sono mai venuti meno durante il mio  percorso universitario. Ho deciso così di candidarmi proprio per la posizione di Resident Assistantall’interno dell’ufficio alloggiSi tratta di un ruolo che ricopro usufruendo gratuitamente dell’alloggio all’interno del campus e rappresento un punto driferimento per tutti gli studenti che vivono nelle strutture JCU.  Ho iniziato questa avventura nell’estate del 2019 e questo sarà il mio ultimo semestre dato che mi laureerò nel 2020. Questo ruolo mi ha insegnato e mi insegna ancora tanto ogni giorno: dallo gestire emergenze, all’assistere peer-to-peer ben 35 studenti con storie, backgrounds, culture e tradizioni molto diverse tra loro. I miei genitori sono filippini e ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente internazionale, ciononostante non mi era mai capitato di fermarmi a pensare a quanto la cultura possa impattare sulla comunicazione e generare non poche incomprensioni; in questo senso il Resident Assistant gioca anche un ruolo di mediazione interculturale se vogliamo, un ponte tra culture diverse che possa quindi aiutare ad affrontare e superare incomprensioni.

Un buon Resident Assistant deve sempre tenere a mente che quegli stessi coinquilini sono anche studenti che condividono interessi e passioni, in questo senso è sempre importante organizzare eventi che possano coinvolgere tutta la comunità. Uno degli eventi che ho avuto il piacere di organizzare è la lezione di cucina asiatica all’interno del residence in via della Lungara. Si sono mostrati tutti estremamente entusiasti e coinvolti nell’attività, soprattutto al momento dell’assaggio! La condivisione di storie, esperienze relative al cibo asiatico negli Stati Uniti, in Vietnam, in Corea e la passione generale per il continente asiatico hanno animato l’intero eventoEssere un Resident Assistant significa anche questo, permettere di instaurare legami tra gli studenti e provare che c’è sempre un qualcosa che può accomunare persone provenienti da backgrounds così apparentemente diversi tra loro. 

Questo ruolo mi ha insegnato a saper stabilire le priorità, a gestire tutti i miei impegni e le attività che svolgo, a saper guardare una qualsiasi problematica da diverse prospettiveLavoro come Resident Assistant da un anno e credo che questo ruolo mi abbia permesso di acquisire competenze trasversali fondamentali al giorno d’oggi. Essere una studentessa e svolgere un ruolo come questo contemporaneamente è sicuramente una bella sfida, ma è anche un’opportunità incredibile che può potenziare il mio curriculum e le mie capacità di relazione.  

 

 

 

Caroline Liquit
BA in Economia Aziendale Internazionale
Classe del 2020
Città: Ancona

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