Alumni Spotlight: Maria Nicolosi, Classe del 2016

Durante il mio terzo anno di liceo, mi sono ritrovata a cercare e valutare le università in base ai loro programmi di studio all’estero. Anche se sono nata in Sicilia, non mi sono mai davvero considerata italiana, quindi volevo frequentare un’università che mi consentisse di scoprire le mi e radici.

Mi sono imbattuta per la prima volta nella John Cabot su Wikipedia. Non sto scherzando! Leggendo programmi di studio all’estero, ho trovato un link che mi ha ricondotta alla John Cabot. Ad essere sincera, all’inizio stentavo a credere che fosse un posto reale perché sembrava tutto troppo bello per essere vero. L’estate seguente, io e la mia famiglia eravamo a Roma e siamo passati dall’università per un tour. Anche se era un pomeriggio di luglio e faceva un caldo terribile, mi sono innamorata del campus, e in quel momento ho capito che sarebbe stato il posto perfetto per proseguire il mio percorso accademico.

Durante il mio percorso alla John Cabot, ho incontrato persone dagli Stati Uniti, dall’Italia, e da numerosi altri paesi del mondo. All’inizio, il mondo mi sembrava enorme, perché incontravo persone da paesi di cui conoscevo a malapena l’esistenza. In classe ci confrontavamo su questioni politiche, culturali, tecnologiche e mediatiche, ampliando i nostri orizzonti e imparando quanto è importante mantenere una mente aperta nell’affrontare problematiche di rilevanza globale.

Fuori dalla classe, potevamo esplorare una delle città più belle del mondo. Nei weekend lasciavamo l’appartamento senza una meta e percorrevamo strade storiche, scovando – con una certa serendipità – i gioielli segreti della città. La John Cabot mi ha permesso di ottenere una laurea nel sistema universitario americano, e allo stesso tempo di vivere e riscoprire lo stile di vita italiano.

La John Cabot non è stata ciò che mi aspettavo: è stata addirittura meglio. Ho trovato un forte senso di comunità che mi ha coinvolta sempre di più. Mi sono unita a Student Government, e sono stata eletta presidentessa del mio anno. Ho utilizzato questa opportunità per ascoltare la voce del corpo studentesco, e per fare da tramite tra di esso e l’amministrazione in questioni accademiche. Io e il mio team abbiamo raggiunto molti traguardi in un anno solo, semplicemente ascoltando e capendo gli obiettivi comuni dei membri della comunità universitaria. Sia che stessimo pianificando gala formali in hotel a cinque stelle, o organizzando un pranzo cucinato dagli studenti nel cortile del campus, abbiamo sempre celebrato la nostra multiculturalità.

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Maria Nicolosi
Classe del 2016
Major in Economia aziendale internazionale, Minor in Comunicazione
Da Bonita, California, USA

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