Student Spotlight: Virginia Tartabini – Doppia laurea, stage estivo all’ambasciata: ecco l’ambiente “frenetico” di John Cabot

Virginia1Ciao! Sono Virginia e ho appena finito il primo anno alla John Cabot in Affari internazionali. Se potessi descrivere questo mio primo anno con una sola parola, questa sarebbe FRENESIA, una frenesia coinvolgente che non lascia indietro nessuno ma che coinvolge tutti. La stessa frenesia che mi ha portato a decidere di fare una doppia laurea in Economia e Finanza (in aggiunta ad Affari internazionali), e di voler sfruttare al massimo tutte le opportunità offerte dall’Università.

Ed è proprio per questo che una sera, mentre controllavo le centinaia di mail che l’Università ci manda, ne ho trovata una dal Center for Career Services in cui si annunciava la possibilità di fare domanda per uno stage di sei mesi all’Ambasciata americana a Roma. In quel momento non sapevo se ridere o piangere. Era tardi, e avrei dovuto preparare il mio curriculum e la mia lettera di presentazione in due giorni, ma allo stesso tempo avevo la possibilità di fare una “job application” in uno dei luoghi più prestigiosi e in cui ho sempre sognato di lavorare. Fortunatamente in quel momento ho lasciato da parte le emozioni e mi sono messa subito all’opera per preparare il materiale da presentare. Dico fortunatamente perché in seguito ho avuto anche modo di dare sfogo alle emozioni. Infatti, il giorno in cui ho fatto il colloquio ho subito ricevuto una mail in cui mi confermavano che sarei stata presa per fare uno stage di sei mesi all’interno dell’ufficio Shipping Unit. In quel momento sono stata travolta da centinaia di emozioni contrastanti che mi rendevano di una felicità inaudita.

Questa felicità è sempre presente ogni giorno in cui varco quel cancello sontuoso, mostrando il tesserino dell’Ambasciata all’Ufficio sicurezza, ammirando quei palazzi antichi pieni di storia. Ormai è un mese che lavoro all’Ambasciata, e sin dall’inizio mi hanno dato molte responsabilità lavorative. Dal nome dell’ufficio “Shipping Unit” si deduce che abbiamo a che fare con spedizioni e per me è stato affascinante scoprire la quantità di informazioni che si possono apprendere nonostante si tratti di un settore molto specifico. Generalmente le mansioni che svolgo sono piuttosto indipendenti. Ad esempio, faccio richieste di franchigie al Ministero degli Affari Esteri, sdogano spedizioni, tengo contatti con le compagnie di spedizione per eventuali problemi, mantengo rapporti con diplomatici americani uscenti ed entranti. In definitiva, svolgo un lavoro piuttosto amministrativo, di cui sono molto contenta in quanto, avendo 19 anni, mi piacerebbe sperimentare diversi settori lavorativi per capire quale potrebbero essere le mie inclinazioni.

Quest’ Università mi ha dato l’opportunità di poter coniugare lo studio alle esperienze lavorative; e ha reso uno dei miei sogni realtà, e sono certa che continuerà a farlo.

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